Anna
Falcone
Nasce a Taranto il 31 marzo del 1966.
Inizia la sua carriera artistica diplomandosi in clarinetto al
Conservatorio Tartini di Trieste nel 1988 sotto la guida del noto M.
Sebastiano Lo Iacono.
Per alcuni anni si dedicherà all'insegnamento e alla professione di
musicista, vincendo la prima rassegna nazionale per giovani
neodiplomandi dei Conservatori Italiani.
La sua innata curiosità per il mondo artistico in generale ed il
naturale talento per il palcoscenico, la porteranno in breve tempo
ad esplorare nuovi campi espressivi sempre
più affini al teatro.
Nel 2000 conoscerà l'attore, nonché speaker radiofonico della RAI,
Piero Padovan con il quale inizierà lo studio della dizione, della
lettura interpretata e il doppiaggio televisivo.
La Falcone dopo solo sei mesi di studio entrerà a far parte dello
staff televisivo per la TV transfrontaliera di Tele Capodistria e
Radio Capodistria, guadagnondisi la direzione di importanti
produzioni di programmi culturali.
Dopo alcuni anni entrerà a far parte del gruppo di teatro a leggio
del teatro "La Contrada" allora diretto dal compianto maestro
Licalsi.
In quelgli anni verrà notata da diversi registi di teatro, ma sarà
solo dall'anno 2004 che inizierà a recitare costantemente.
Lo spirito, la gestualità, l'interpretazione forte, passionale e
"cruda" che distinguono la sua recitazione, ne hanno contrassegnato
la giusta collocazione nel teatro di ricerca. Da ormai otto anni,
quest'artista ha scelto di dedicarsi al sociale, cercando umilmente
di mettere a servizio delle donne violate, l'esperienza acquisita
nel corso degli anni. Allestisce gruppi di lavoro collaborando con i
centri antiviolenza donne.
I suoi laboratori di teatro si concludono con spettacoli originali,
scritti e diretti da lei stessa in comunione alle donne utenti,
infine quest'ultime diventano loro stesse protagoniste dell'evento
artistico.
Attualmente oltre a far parte dell'Associazione culturale "Teatro a
Nudo" ed è anche membro del direttivo dell'associazione "Macchina
del Testo"
Lavori teatrali
2010: "Il fiore lacerato" è uno spettacolo particolarmente
incentrato sulla tematica delle donne violate. Una denuncia forte a
difesa dei diritti civili a cui tutte le donne e le bambine del
mondo avrebbero diritto, ma che ancor oggi in alcuni Paesi del mondo
non sono rispettati e riconosciuti.
L'evento teatrale tratta la violenza e gli abusi al femminile, con
insolita tragicità, traducendo con un certo sarcasmo ed infine
ottimismo, i linguaggi delle donne abusate. Attraverso quadri
scenici visionari, che raccontano vite vissute, le due protagoniste
si destreggeranno tra la recitazione ed il mimo, il dialogo con il
pubblico e l'introspettiva recitazione poetica.
|