Attore-autore-regista-cantastorie: Teatrista
L’avventura artistica di Carlo Barbera comincia nel 1977; ancora
tredicenne, gli viene regalata una chitarra dallo zio e si mette a
strimpellarla.
Da questo momento in poi la sua vita inizierà a cambiare, in quanto
sentirà già dentro di se lo stimolo per, non soltanto cantare, ma
subito iniziare a comporre canzoni, pur senza conoscere la musica.
Infatti Carlo, come molti cantastorie, suona perfettamente ad
orecchio. È proprio allora che parte una escalation che lo porterà a
creare diversi gruppi musicali, sia rock che popolari.
Nel 1985 diventa conduttore radiofonico e si cimenta anche nel
giornalismo, ma presto lo abbandonerà, non sentendosi adatto a quel
tipo di lavoro.
Nel 1986 incontra il teatro dialettale e da quel giorno la sua vita
prende una piega tutta nuova.
Nel 1992 fonda La Bottega degli Attori e comincia scrivere commedie,
che rappresenterà in giro per la Sicilia.
Da questa data l’attività di Carlo è regolare, quasi un lavoro nuovo
l’anno, scritto di proprio pugno, e uno di autore diverso. Ciò lo
porterà ad accumulare una grande esperienza nel campo del teatro,
dialettale, ma anche in lingua.
Il suo teatro cerca di coniugare l’impegno culturale, la ricerca
storia, con una esilarante comicità, che inchioda il pubblico, ma
non si sminuisce nella comunicazione di importanti messaggi sociali.
Collabora con diversi gruppi, si occupa di televisione e ultimamente
anche di cinema.
Ha girato infatti il suo primo film come attore e regista, dal
titolo “Il Ritorno” e ha girato diversi cortometraggi.
Tiene laboratori teatrali nelle scuole o anche come corsi liberi,
che organizza con la sua compagnia.
Nel 2003 riprende in mano la chitarra, che per la verità non aveva
mai abbandonato, ma la frenetica attività teatrale non gli dava
spazio per altro. Comincia così ad avvicinarsi al mondo dei
cantastorie, e si mette scrivere dapprima satire, che poi
diventeranno vere e proprie ballate.
Oggi, dunque, oltre a essere attore e regista delle opere che
rappresenta, Carlo Barbera porta avanti il progetto Teatro
canzone, dove il cantastorie diventa narratore della vita di
tutti i giorni, diviso fra canto e recitazione, per correre verso la
riscoperta di una identità culturale che va perdendosi.
Il cantastorie Carlo Barbera mette a confronto il mondo di oggi e
quello di una volta, ora con l’ironia ora col dramma, ma sempre con
l’efficacia di una capacità narratoria che forse solo la gente del
sud possiede.
Povira genti nui è il titolo del suo spettacolo, dove l’uomo
viene visto nella sua essenza attuale, sempre più lontana dalla sua
natura, pronto a farsi convincere da una macchina pubblicitaria che
tende a scompaginare la propria cultura, le proprie radici, in
favore di una globalizzazione sempre più invadente e più
martellante.
Attore presso:
Compagnia Liberi Attori Siciliani
La Bottega degli Attori
Compagnia Stabile di Messina
Gruppo Argeno
Compagnia gli amici del teatro
Parco letterario Quasimodo
Associazione Pagnocco
Associazione I Marinoti
Associazione Laboratorio di cinema
Altri gruppi e formazioni
Ha preso parte a vario titolo alla produzione di circa 70 spettacoli
diversi, con circa 600 rappresentazioni
Giornalista: La Sicilia La Gazzetta Ionica Centonove
Conduttore di trasmissioni radio televisive presso emittenti locali
Insegnante in scuole pubbliche e private di Dizione, Fonetica e
Recitazione
Autore di commedie rappresentate in tutta Italia
Attore cinematografico: ha partecipato al film Il tesoro della
montagna come attore protagonista
Documentari per RAI International, dove ha interpretato la parte di
S. Quasimodo
Rappresenta spettacoli di propria produzione presso le scuole di
tutti i gradi
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